Strudel di fichi ricetta

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

L’uso del “fico” ha origini antichissime, infatti la storia è ricca di testimonianze artistiche, religiose e letterarie riguardanti questo frutto. Nel Vecchio Testamento viene citato come simbolo di abbondanza e nell’antica Grecia era considerato un frutto altamente erotico al quale sono legati molti miti.


fichi

Platone fu un grande estimatore di fichi tanto da essere soprannominato “mangiatore di fichi”, tanto da raccomandarlo agli amici di mangiarne in quantità perché, a suo dire, rinvigoriva l’intelligenza.

Anche i Romani ne erano ghiotti. Secondo Publio Ovidio Nasone, i fichi con il miele venivano offerti nella notte di capodanno come segno di augurio per il nuovo anno. I romani pensavano che mangiare i fichi “aumentasse la forza dei giovani, migliorasse la salute dei vecchi e che addirittura avesse l’effetto di ridurre le rughe”.

Deliziosi da mangiare freschi nella stagione maggio – settembre.

Lo strudel di fichi è un dolce a pasta arrotolata ripieno di uvetta, pinoli e fichi freschi.

strudel fichi

Strudel di fichi

Dosi per 4 persone Preparazione + riposo: 40 min Tempo di cottura: 40 min Pronto in: 80 m

Per la pasta:
  • 250 g di farina
  • 1 uovo
  • 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • sale
Per il ripieno:
  • 10 fichi freschi
  • 100 g di biscotti secchi
  • 50 g di uva passa
  • 50 g di pinoli
  • 2 cucchiai di marmellata di ciliegie
  • 1 limone non trattato
  • cannella

Preparazione

  1. Mescolate alla farina un pizzico di sale, disponetela a fontana e incorporatevi l’uovo, due cucchiai d’olio e un po’ di acqua. manipolate finché l’impasto sia elastico e formate una palla; ungetela con poco olio e fate riposare per mezzora.
  2. Mettete in ammollo l’uva passa dopo averla lavata, sbucciate i fichi e tagliateli a pezzetti.
  3. Versate entrambi gli ingredienti in una ciotola, unite la marmellata di ciliegie, cannella tritata, i pinoli e la scorza grattugiata del limone, mescolate e fate macerare.
  4. Stendete la pasta su un canovaccio infarinato tirando una sfoglia molto sottile. Cospargete su 2/3 i biscotti sbriciolati e versatevi sopra il composto di fichi e uva passa. iniziate ad arrotolare la sfoglia alzando il canovaccio dal lato con il ripieno e ponete lo strudel in una teglia unta d’olio e infarinata.
  5. Infornate a 220° per 35-40 minuti.
  6. Servite con una spolverata di zucchero a velo.

Il profumo dello strudel appena sfornato mi ha regalato un piacere allo stato puro. Nella mia mente una miriade di immagini e sensazioni si accavallano rievocando in me la solarità e la vitalità del mediterraneo….
“…la solarità…la dolcezza, il profumo del mediterraneo…” mi fanno pensare alla Sicilia…a Giuseppe Tornatore…..e a Malèna….”
malèna

Maddalena, da tutti conosciuta come Malèna, con la sua bellezza e la sua sensualità turba gli abitanti di un piccolo paese della Sicilia, è anche Renato ne rimane affascinato, rasentando l’ossessione. Per lui Malèna è di volta in volta la pupa del gangster, la bella donna che occhieggia dai calendari, la Jane in cerca del suo Tarzan.
Sullo sfondo dell’Italia fascista e della seconda Guerra Mondiale, Malèna dovrà affrontare la vedovanza, le ristrettezze, le pressanti avance degli uomini e le maldicenze delle donne invidiose, tutto accompagnato di nascosto dall’occhio di Renato.

Share.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.