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Pizzelle fritte napoletane o montanare

by Mirzia Palmieri

Pizzelle fritte o montanare

Pizzelle fritte napoletane o montanare una ricetta tradizionale campana che si realizza con l’impasto della pizza fritto e condito con pomodoro e formaggio.

Ecco nel dettaglio ingredienti, dosi e passaggi della ricetta delle Pizzelle fritte napoletane o montanare

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L’oro di Napoli (1954)

L’oro di Napoli è una commedia a episodi del 1954 diretto da Vittorio De Sica, con Totò, Lianella Carell, Pasquale Cennamo, Agostino Salvietti, Nino Vingelli, Sophia Loren, Giacomo Furia e Paolo Stoppa.

L'oro di Napoli - locandina

Foto dal web

Scheda film

Nazione e anno: IT 1954
Genere: Commedia
Durata: 118 min
Regia: Vittorio De Sica
Sceneggiatura: Cesare Zavattini, Giuseppe Marotta, Vittorio De Sica
Attori: Totò, Lianella Carell, Pasquale Cennamo, Agostino Salvietti, Nino Vingelli, Sophia Loren, Giacomo Furia, Paolo Stoppa, Alberto Farnese, Tecla Scarano, Pasquale Tartaro, Vittorio De Sica, Piero Bilancioni, Mario Passante, Irene Montaldo, Lars Borgström, Silvana Mangano, Erno Crisa, Ubaldo Maestri, Eduardo De Filippo, Tina Pica, Nino Imparato, Gianni Crosio, Aldo Biancoli, Teresa De Vita, Rosetta Dei, Giuseppe Jodice, Giovanni Francese, Gigi Reder, Luciano Rondinella, Fabrizio La Rocca

Il guappo
Don Saverio Petrillo svolge la professione di “Pazzariello” e da dieci anni la sua vita è un inferno. Infatti, il guappo del Rione Sanità, Don Carmine Javarone, in seguito alla morte della moglie, si è insediato a casa sua dettando legge a tutta la sua famiglia. Il momento della rivincita arriva quando al guappo, dopo un presunto infarto, viene consigliato di astenersi da fatiche ed emozioni, per riguardo del cuore. Saverio ne approfitta e lo caccia di casa, ostentando il gesto davanti a tutto il vicinato…

Pizze a credito
Sofia e suo marito Rosario gestiscono una pizzeria da asporto nel rione Materdei. Lei è bella e formosa, e i clienti frequentano il suo negozio anche per questo. Rosario, ovviamente, è geloso e possessivo. Un giorno il costoso anello di fidanzamento che Sofia ha sempre portato scompare. Potrebbe essere caduto nella pasta della pizza mangiata dalla guardia notturna del quartiere, o in quella di un frate o in quella consumata di un fresco vedovo, ma la verità è più amara: Sofia l’aveva lasciato dal giovane amante che, non senza imbarazzo, lo riporta alla donna fingendo di averlo trovato in una pizza. A Rosario non rimarrà che la conferma del tradimento, mentre Sofia senza vergogna passa tra la gente del quartiere a testa alta.

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